Associazione La Diana
Fontebranda

Fontebranda

Fontebranda - A. Romani 1845
Fontebranda – A. Romani 1845

Dopo la Fonte di Fontanella è forse la più antica, ricordata nei documenti fin dal 1081, e secondo alcune ipotesi non molto attendibili, sarebbe stata costruita addirittura al tempo di Brenno re dei Galli. Certamente il nome può essere fatto risalire al germanico, pertanto al periodo della Siena longobarda. C’è notizia, nel 1193, di una nuova Fontebranda, completata con le volte nel 1246. La vecchia fonte, costruita più in alto verso la città, a causa di una diminuita portata d’acqua e della conseguente perdita di importanza, fu distrutta nel 1247. Nel 1270 Fontebranda, al pari di altre fonti principali, veniva fortificata (con la merlatura) e dotata di un presidio militare. FontebrandaNel 1296 fu aumentato il bacino alle dimensioni attuali, con tre volte. L’acqua del trabocco andava a rifluire nella vallata sottostante dove alimentava mulini, concerie e tintorie. Fino a pochi anni fa, al lato della fonte, c’era la piscina comunale, di dimensioni non regolamentari. Il bottino che procura l’acqua alla fonte è autonomo e, dopo quello di Fonte Gaia, è il più lungo, spingendosi fino all’Acqua Calda e a Fontebecci. Fonte Branda è citata da Dante nel XXX canto dell’Inferno. È oramai però di opinione comune che non si tratta della fonte senese bensì di una omonima che si trova sotto il castello di Romena in Casentino.

Si trova a mt. 292 s.l.m.Fontebranda - Le vasche